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Galateo del Lutto

Come comportarsi prima e durante il funerale

La cerimonia funebre è un momento di dolore per la famiglia del defunto, per parenti e amici. E chi vi partecipa è tenuto a rispettare tale dolore e sofferenza, osservando alcune “regole” di comportamento e di buona educazione.
D’altra parte anche la famiglia del defunto è tenuta ad adempiere ad incombenze derivanti dalla scomparsa del proprio caro: dal comunicare la notizia della scomparsa, all’organizzazione del funerale, al ringraziare parenti e amici per aver partecipato alla cerimonia funebre.

1) Come comunicare la notizia della scomparsa

Per comunicare la notizia della scomparsa ai parenti più vicini e agli amici più cari, il mezzo più adeguato è sicuramente il telefono. La comunicazione personale deve precedere gli annunci di lutto, nelle prime ore dopo il trapasso, perché le persone più vicine lo apprendano col giusto tatto da una voce con cui condividere il cordoglio.
D’altra parte anche chi ne dà comunicazione telefonica sceglierà questo mezzo per avvertire solo chi veramente aveva un rapporto stretto con il defunto, tanto da provare un sincero dolore per la sua scomparsa.
Di prassi, la famiglia, diffonderà la notizia attraverso dei necrologi, ovvero manifesti di lutto da affiggere negli appositi spazi pubblici della città e che devono contenere tutte le informazioni relative al funerale (quando e a che ora si terrà, in quale chiesa) e naturalmente le generalità del defunto. Inoltre, meglio indicare nel necrologio i familiari del defunto, cosicché sarà facile per chiunque riconoscere la persona che è venuta a mancare.
La ditta di onoranze funebri Mario Parisi si occupa di routine della realizzazione e affissione di tali necrologi, con una consueta formula di testo che verrà però personalizzata da caso a caso.
Se si desidera, si potrà far pubblicare l’annuncio di morte anche sui quotidiani locali, nell’apposita sezione.
E’ sempre consigliato usare un linguaggio sobrio, non banale e scontato, ma spontaneo, semplice e discreto.
Oggi poche agenzie all’avanguardia, come la nostra, pubblicano l’annuncio online su Facebook e sul proprio sito. Qui viene elaborato unmemoriale che rimarrà per sempre a ricordare il caro Estinto.

2) Condoglianze: il modo giusto per farle

Fare le condoglianze non è mai facile, spesse volte non si sa cosa dire, come comportarsi.
Il modo “giusto” per farle dipende principalmente dal tipo di rapporto che si aveva con il defunto e che si ha con la sua famiglia:
– se si è un conoscente, va bene un telegramma o meglio ancora un bigliettino scritto a mano con qualche parola di cordoglio e la propria firma;
– se, invece, si è più vicini al defunto e alla sua famiglia, oltre alla partecipazione al funerale, diventa doverosa una telefonata o, meglio, una breve visita a casa, presso la camera ardente, dove è composta la salma.Da evitare assolutamente l’invio di sms.Si può inviare anche una corona di fiori a nome personale o di un gruppo, per esempio, colleghi. Si può dare anche un contributo in denaro con destinataria  la famiglia o un Ente scelto dai familiari, all’interno della sezione donazioni, anche tramite PayPal.Tuttavia, bisogna tenere conto sempre dello stato d’animo dei familiari del defunto, per non risultare invadenti. Se nel necrologio murale è presente la frase
“Si dispensa dalle visite” , significa che la famiglia non desidera ricevere nessuno a casa nei giorni successivi al funerale, prassi molto affermata in passato che sta diventando via via sempre più desueta.

E se si prende parte alla cerimonia funebre, qual è il momento migliore per fare le condoglianze?
Sicuramente al termine della cerimonia. Uno dei momenti migliori è all’uscita della chiesa, nell’attesa che il feretro venga caricato sul carro funebre.
Si raccomanda però un certo tatto e una disciplinata coda verso i parenti che altrimenti rischierebbero di venire soffocati da una eccessiva e inopportuna folla.
E la famiglia del defunto, come deve ringraziare amici, parenti e conoscenti?
E’ buona educazione ringraziare amici e parenti di persona, oppure con una telefonata.
Per ringraziare conoscenti e colleghi di lavoro, chiunque abbia lasciato un fiore che non marcisce o partecipato con fiori e corone, o fatto un telegramma o un contributo al Memoriale come una frase o un ricordo, si invierà un bigliettino firmato, fornito dalla stessa agenzia funebre Mario Parisi, o si ringrazierà all’interno della pagina del Memoriale.

3) Come allestire la camera mortuaria

Per vegliare il defunto prima della cerimonia si allestisce, in genere in casa, la camera mortuaria dove si stringeranno alla famiglia parenti e amici del defunto.
E’ preferibile scegliere una stanza spaziosa e luminosa in cui regnerà un clima sereno, di silenzio e di preghiera, dove si deve mantenere però un buon ricambio d’aria, considerato che la permanenza della salma in casa può variare da 24 a 48 ore.
L’allestimento viene effettuato dalla ditta di onoranze funebri che dispone di tutti gli accessori necessari: la base per il feretro, il crocefisso, i candelieri da terra, il tappeto e i vasi necessari a contenere i fiori freschi che man mano arriveranno.

4) Come scegliere i fiori

E’ possibile allestire la Chiesa con fiori di stagione, preferibilmente chiari e sobri. Ma si può anche risparmiare questa sfera, in quanto al momento della celebrazione del funerale, il feretro sarà circondato dai cuscini di fiori mandati da amici e parenti, oltre al copricassa infiorato dedicato al caro Estinto dai familiari più stretti.

5) Abbigliamento: semplicità e sobrietà

Chi partecipa ad un funerale non è obbligato a vestirsi elegante. L’importante è indossare abiti semplici e dai colori scuri (nero, grigio, blu).
Il colore nero è da sempre il colore simbolo di lutto, tuttavia, oggi, non per forza i familiari del defunto devono indossare solo ed esclusivamente capi di colore nero.
Gli uomini possono indossare una camicia bianca, una giacca di colore scuro e una cravatta (preferibilmente lunga e poco vistosa).

Le donne dovrebbero evitare capi dai colori accesi e tutto ciò che potrebbe attirare l’attenzione: scollature, gioielli, accessori vistosi. Meglio evitare scarpe con tacchi alti e d’inverno pellicce e stivali. E’ meglio indossare le calze anche in estate. Da evitare, in estate, sandali e calzature infradito. Sì al trucco, l’importante è che sia “leggero”.
Anche l’abbigliamento dei bambini deve essere piuttosto sobrio; per un bambino va bene un vestito dai colori scuri, per una bambina è preferibile un vestito semplice che copra le spalle e che non abbia troppe decorazioni.

6) Cerimonia funebre: puntualità e comportamento

Per prima cosa, è fondamentale arrivare in orario, soprattutto se si ha uno stretto legame con il defunto e la famiglia del defunto. Appena arrivati in chiesa, si potrà firmare il registro delle condoglianze messo a disposizione dalla agenzia di onoranze funebri.
Durante la funzione religiosa, se si vuole, si può fare un discorso in onore del defunto.
Meglio evitare applausi, il modo migliore per onorare il defunto è un rispettoso silenzio.
Solitamente, gli applausi sono ammessi per dare l’ultimo saluto a persone note.
Al corteo in auto verso il luogo di sepoltura parteciperanno solo i parenti e gli amici più vicini, ai fini di dare il proprio sincero conforto alla famiglia nel momento della definitiva separazione fisica da caro Estinto.Qui, nella Camera Mortuaria del Cimitero, si sosterà solo per pochi minuti, il tempo di una preghiera e dell’ultimo saluto. A questo punto i partecipanti possono ritenersi congedati e anche i familiari tornano a casa.
La salma verrà tumulata a distanza di 24 ore alla presenza dei più intimi.Nei giorni successivi può essere gradita dai familiari una telefonata di cortesia, da parte delle persone più vicine, per dare una parola di incoraggiamento e per proporsi in caso di necessità.