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Santi Rapisarda
– Memoriale –
(20/12/1945 – 16/12/2005)

La Professione di Medico e la Famiglia
Sempre all’Insegna della Disponibilità Verso Tutti

Illustre cittadino ripostese, Santi Rapisarda è nato a Messina il 20/12/1945 ed ha lasciato la vita terrena a Riposto il 16/12/2005.
E’ ricordato con affetto dai suoi concittadini sia per la sua professione di medico che per la sua attività politica, svolte sempre all’insegna della disponibilità verso tutti. Sposato con la dott.ssa Teresa Sodano, ha avuto la gioia di essere papà, esemplare, di tre figlie: Chiara, Carla e Laura.

L’Attività Politica e il Suo Progetto:
la Conversione del Porto Mercantile di Riposto in Porto Turistico

E’ stato Sindaco di Riposto dal 1985 al 1992, animato da grande entusiasmo ed intraprendenza. Tali qualità gli hanno consentito di ottenere il consenso unanime in Consiglio Comunale quando si è trattato di dar vita alla sua idea più importante: la conversione del Porto Mercantile di Riposto in Porto Turistico, puntando sulla diportistica come volano di sviluppo di tutto l’hinterland.

Eletto Senatore della Repubblica dell’XI legislatura nelle file del PSI, è stato parlamentare dall’aprile del 1992 all’aprile del 1994, con Oscar Luigi Scalfaro come Capo dello Stato.

E’ stato membro di varie Commissioni Parlamentari, fra cui la Commissione d’inchiesta Antimafia.

Il Progetto Diventa Realtà:
Il Porto Turistico dell’Etna

Anche da Roma ha lottato per la realizzazione del suo progetto per Riposto, riuscendo, grazie alla sua lungimiranza e alla sua caparbietà, insieme al coraggio di alcuni imprenditori e soci del “Marina di Riposto” a portare alla luce quello che oggi è uno fra i più moderni ed attrezzati scali turistici del Mediterraneo, oltre che fiore all’occhiello della città di Riposto.

Inaugurato il 18/6/2004, il Porto Turistico dell’Etna, ha intitolato al suo “papà” il molo foraneo centrale e grande omaggio gli è stato tributato, anche con l’apposizione di una targa, in occasione dei festeggiamenti dei primi 10 anni di attività, dall’Amministrazione Comunale e da tutte le Autorità intervenute.

Il Messaggio di Santi:
“Pensare in Grande e Crederci Fino in Fondo”

Se un messaggio Santi ci ha lasciato è quello di pensare in grande e crederci fino in fondo.
I suoi valori sono stati la famiglia, l’amicizia e l’apertura verso i suoi concittadini.
Non verranno mai dimenticate la sua simpatia e la sua vitalità.

Chiara
“Papa’, è difficile non commuoversi leggendo i ricordi degli amici e dei tuoi adorati pazienti. Proviamo tanto orgoglio e un nodo alla gola per il ricordo indelebile che hai lasciato dentro ognuno di noi.

La gente ti descrive in modo autentico, per quello che eri: medico acuto, uomo generoso, amico sincero, una bella persona! Io aggiungo marito e padre straordinario.

Hai reso la nostra vita felice e piena di tante cose. Ci hai insegnato valori profondi e nobili. Ci hai dato l’opportunità di conoscere la parte più bella dell’essere umano: l’amore per il prossimo.

Hai lasciato un vuoto enorme ma pieno di ricordi. Il nostro Natale non è più gioioso e caldo come era con te. La mamma continua a mettere ogni anno i tuoi dischi natalizi, cerca di rendere tutto uguale per farci sentire la tua presenza anche nelle piccole cose.
Ha riempito la casa di foto, i tuoi sorrisi sono disseminati in tutte le stanze.

La nostalgia per la tua straripante simpatia, ora e’ in parte colmata dai tuoi nipoti: allegri, spericolati, appassionati di macchine e soprattutto Maschi!

A volte i sogni diventano realtà: avevi ragione papà! È vero, forse non sei stato ricordato in modo adeguato nella tua amata Riposto ma l’iniziativa di Nuccio e Mariella rappresenta il modo più bello per farlo: un ricordo attraverso i pensieri e i sentimenti della gente.

Quella gente che hai voluto bene nell’unico modo che conoscevi: con amore.
Mi mancano tanto le tue carezze e i tuoi baci ma oggi ho avuto l’abbraccio di tutte queste persone!

Ciao, Papà!
Chiara”

La moglie, Dott.ssa Teresa Sodano
Medico, politico, marito e padre:
Santi e’ stato ricordato in tutti questi aspetti,ed io che gli sono stata accanto per trent’anni, posso dire che metteva la stessa passione in tutto.
Una presenza forte che ancora avvertiamo tutti.

Quando doveva iscriversi all’Università era indeciso se scegliere Giurisprudenza o Medicina, all’ultimo momento, quando si trovò in Segreteria optò per Medicina.

E mai scelta fu più’ azzeccata, perchè coniugando uno sconfinato altruismo ad un’innata capacita’ di diagnosi, supportata ovviamente da una solida preparazione, diventò un medico di rara professionalità e fece della sua vita una missione.

Mi accorgevo subito quando aveva un caso difficile:
si chiudeva nello studio, consultava testi per trovare riscontro alle sue intuizioni, non si rassegnava di fronte alle malattie incurabili:
da medico di famiglia aveva l’umiltà di indirizzare i suoi pazienti presso i migliori specialisti, e se non avevano la possibilità’ economica provvedeva personalmente, se erano anche amici, li accompagnava.

Era una sua dote personale: gli bastava la descrizione dei sintomi e l’osservazione del paziente,per dare un parere inconfutabile.

Io tremavo quando faceva una diagnosi, perche’ sapevo ch’era una sentenza: non l’ho mai visto sbagliare.

Tantissimi i casi clinici da lui intuiti, anche smentendo pareri di illustri luminari, e anche senza il supporto di analisi o strumentazioni specifiche.

Ne voglio ricordare uno: avevamo un amico carissimo, direttore di banca, brillante, simpaticissimo, avevamo fatto insieme una crociera indimenticabile.

Un giorno la moglie telefonò a casa nostra dicendo che il marito stava male, non la riconosceva, diceva cose strane.

Lui appena finito di pranzare andò’ a visitarlo,per poi andare nello studio: iniziava le visite nel primo pomeriggio e non tornava a casa prima delle dieci di sera, non rifiutava mai le visite domiciliari.

Io ero a letto con l’influenza,nel pomeriggio mi venne a trovare una collega e mi riferì che Santi aveva diagnosticato per il nostro comune amico una grave neoplasia al cervello.
Ricordo che balzai dal letto e dissi: “ma mio marito è pazzo?! Come fa a dire una cosa del genere?! “.
Quando la sera rientro’ a casa, gli chiesi conferma e lui mi rispose: l’ ho fatto camminare,girare attorno a un tavolo, da come si muoveva ho capito che ha un danno irreversibile al cervello. Erano i primi di gennaio e l’11 febbraio il nostro amico ci lascio’: Santi aveva fatto la sua diagnosi senza analisi, senza TAC,senza Risonanza.

Soffriva talmente di fronte alle malattie incurabili,soprattutto nel caso di bambini,di giovani,di mamme.,che non volle assolutamente che le figlie seguissero le sue orme: sbagliando, le ostacolo’ in tutti i modi affinché non scegliessero Medicina, ma era il suo modo di rifiutare la sofferenza.

Aveva un rispetto assoluto per la vita, tanti non sanno che nella sua breve esperienza di senatore (l’Xl legislatura duro’ appena due anni), quale componente della commissione Sanità svolse un’ intensa attività parlamentare e fu il primo firmatario del DDL sul prelievo di organi da cadavere a scopo di trapianto: la famosa legge sul silenzio assenso fu promossa da lui.

Chiedo scusa per questo lungo ricordo, che accenna semplicemente alla complessa figura di Santi, ma era doveroso da parte mia dare un contributo a quest’omaggio che Nuccio e Mariella Parisi hanno voluto rendergli per cui li ringrazio di cuore, cosi’ come come ringrazio di cuore tutti coloro che hanno voluto esprimere un loro pensiero, dando conforto a me e alle mie figlie per un’assenza ancora difficile da accettare.

Grazie a tutti!

Dott. Carmelo Spitaleri
“Ricordo sempre con grande affetto e riconoscenza un caro e fraterno amico che ha lasciato una traccia indelebile nella mia formazione di uomo e medico.”

Angelo Di Martino
“Santi, uomo brillante, generoso ed ottimista. Mi è stato vicino come medico, nei momenti difficili che hanno attraversato la vita dei miei familiari. Conservo il ricordo di una persona cara. Un vero amico.”

Avv. Carmelo D’Urso
“Santi Rapisarda ha lasciato di sé una traccia indelebile nella comunità cittadina ripostese. Uomo generoso, amico disinteressato, politico impegnato e lungimirante, sindaco del Comune, senatore della Repubblica, medico illustre.

Del politico e dell’amministratore ricordo il nuovo piano regolatore del porto di Riposto da lui seguito in tutte le fasi sino all’approvazione.

Del medico la vicinanza alla sofferenza e la straordinaria capacità di analisi. Le sue diagnosi erano rappresentazioni vive della patologia individuale, sintesi di elementi che egli  riusciva a padroneggiare.

Non dimenticherò mai i due incontri con lui malato presso la sua abitazione prima della scomparsa.”

Notaio Filippo Patti e Rosanna
” Se il ricordo è una forma di vita siamo certi che Tu,indimenticabile Amico, sei ancora vivo: nei momenti di svago ricordiamo la tua travolgente allegria, nella malattia ci manca il tuo rimedio efficace e il tuo consiglio attento e affettuoso. Abbiamo percorso accanto un pezzo importante di vita il cui ricordo sarà sempre custodito nel nostro cuore come un dono prezioso. ❤”.

Antonio Corbo
“Sono a Giarre per merito suo. Per me era il mio medico e il mio amico. Lo ricordo con stima ed affetto.”

Carmelo e Dina Anzalone
“Il mio medico lo ricordo. Con tanto affetto.”

Nella Scordo
“Una brava persona! Un bravo Medico! Lo ricordo con affetto!!!!”

Salvatore Carta
“Se oggi sono vivo lo devo a te nemmeno in ospedale sapevano cosa io avessi, invece tu hai saputo curarmi. Un grande abbraccio ovunque tu sia. Ciao amico.”

Giuseppe Di Stefano
“UN BRAVO MEDICO UN AMICO IL SINDACO DI RIPOSTO.”

Vera Marino
“Una bravissima persona un grande medico.”

Rosario Bella
“Caro e indimenticabile amico!”

Rosetta Lanza
“Grande Uomo, Grande medico, Grande amico Grande Sindaco grande tutto. Ricordarlo e pensarlo appaga l’animo.”

Sara Platania
“Bravo medico e l’amico di tutti… peccato che non gli abbiano riconosciuto i giusti meriti dopo che sia morto.”

Carmela Spina
“Grande dottore non ti dimenticheremo mai.”

Carmela Barbanera
“Una bella persona!”

Carmela Pappalardo
“Grande medico e amico lo ricordo con tanto affetto!!
Non bastano parole per descriverlo!!”

Carolina Patanè
“Lo ricordo con tanto affetto e tanta simpatia . Ciao! R.I.P.”

Pippo Sgroi
“Questa è del 1958… Santo… ( così chiamato da me ) è il primo da destra vicino a Saro Bella… Difficilissimo scordare un fraterno amico…”

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